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Fatti per le imprese

Su un campione di imprese bolognesi col titolare con più di 55 anni di età, risulta che il 36% non ha identificato un successore nella sua azienda

Aziende alla ricerca di eredi

Da un sondaggio realizzato da Cna su un campione di imprese bolognesi col titolare con più di 55 anni di età, risulta che il 36% non ha identificato un successore nella sua azienda che quindi rischia di chiudere quando i titolari cesseranno di lavorare.

“E’ un problema grave, che ci preoccupa – spiega Claudio Pazzaglia, Direttore Cna Bologna – vedere a rischio così tante imprese cariche di storia, di esperienza, di eccellenza e di addetti, impegna Cna a trovare soluzioni per prevenire queste chiusure. Come ci muoviamo? Innanzitutto, monitorando il fenomeno, e i dati purtroppo ci confermano il problema. Poi agendo con le imprese rendendole consapevoli del rischio e informandole che possono esistere delle soluzioni per trasmettere le loro aziende anche in mancanza di eredi. Quindi mettendo in campo le nostre azioni concrete: consulenza per le aziende che intendono avviare un passaggio generazionale, percorsi formativi sempre per favorire le aziende che passano da un titolare ad un altro, convenzioni con player qualificati esperti di trasmissione d’impresa anche utilizzando strumenti finanziari innovativi quali ad esempio il private equity”.

Dall’indagine Cna tra imprenditrici ed imprenditori over 55, il 40% è titolare di un’impresa che ha tra i 30 e i 50 anni di attività, il 22% di un’impresa con più di 50 anni di attività.

Insomma, il fenomeno del passaggio generazionale interessa imprese storiche, con una grande esperienza tecnica ed imprenditoriale che non può andare dispersa.

Sono aziende con pochi addetti, il 38% non ne ha, il 28% da 2 a cinque, il 15% da 5 a 10. Solo il 2% ha più di 50 dipendenti.

Si tratta di imprese non necessariamente “familiari”: il 42% non ha parenti tra i titolari. Però la presenza di figli (33%), di moglie-marito (25%) e di fratelli (15%) rende le aziende con titolare over55 molto legate alla sfera della famiglia.

Il sondaggio Cna è poi andato al cuore dell’argomento, “quale futuro si aspetta per la sua impresa?” Il 37% ha una visione decisamente negativa: il 21% infatti ha intenzione di chiudere entro pochi anni e il 16% prevede tempi non troppo lunghi di durata per la sua azienda. Il 19% non risponde a questa domanda, non è in grado di fare previsioni.

Il 38% invece prevede che la sua azienda abbia una vita ancora lunga: però mentre solo il 12% la vede lunga e ricca di soddisfazioni, il 26% la vede lunga ma con molte difficoltà da affrontare.

L’altro cuore del sondaggio Cna era la domanda “Quale pensa possa essere un possibile successore o un nuovo socio per gli attuali titolari dell’azienda?”.

E qui il 36% dei titolari over55 esplicitamente afferma che l’azienda “morirà” nel momento in cui lui e gli altri titolari cesseranno di lavorare. Un dato che non a caso coincide con quello sulla mancanza di futuro per l’impresa.

Sempre alla stessa domanda il 17% risponde “non so”, mentre un 25% vede la propria azienda venduta ad altri imprenditori, il 25% passata ai figli, l’11% ai dipendenti. Le risposte potevano essere multiple perché le soluzioni di passaggio generazionale potrebbero essere multiple (parente e dipendente insieme).

Per Cna diventa dunque importante capire, ed è il senso della sesta domanda, “in un’ipotesi di passaggio di consegne tra titolari e successori, di cosa avrebbe bisogno l’azienda”.

Il 31% richiede una consulenza strutturata sul passaggio generazionale per risparmiare sui costi che questa operazione richiede e il 23% sempre di una consulenza strutturata per evitare i conflitti che si possono creare tra vecchio e nuovo titolare. Al 18% bastano buoni consigli.

Preoccupa invece quel 28% che dichiara che non avverranno passaggi di consegne e il 10% che non pensa a consulenze, consigli o quant’altro.

Questo dato preoccupante viene confermato dalle risposte all’ultima domanda, ovvero se l’azienda si è già concretamente impegnata in questi ultimi dodici mesi per un passaggio di consegne tra titolare e successore: il 41% non si dichiara interessato, il 40% dice che non ce n’è bisogno, solo l’11% accenna ad un passaggio di consegna solo formale e appena un 6% ad un passaggio di consegne concretamente avvenuto.

Insomma, la preoccupazione per Cna è queste aziende non si stiano preparando adeguatamente per scongiurare la minaccia di chiusura per mancanza di eredi.

Cna: Importante intervenire per tempo, i nostri consulenti sono pronti

“E’ importante invece che le aziende intervengano per tempo sul tema del passaggio generazionale – prosegue il Direttore Cna Bologna Claudio Pazzaglia – altrimenti rischiano di non essere appetibili per eventuali compratori. In caso di passaggio generazionale con figli o dipendenti, questi non sono interventi che si possono realizzare in poco tempo: vanno preparati, curati, testati e poi verificati. Il titolare deve essere disponibile a cedere parte del suo ‘potere’ ai nuovi, i nuovi devono mettere a frutto l’esperienza e la clientela storica del titolare. Se il match non funziona, il passaggio farà fatica a concretizzarsi positivamente”.

“Cna prevede consulenze direzionali ‘su misura’ – spiega Silvia Pizzi, Responsabile Staff Consulenza Direzionale Cna Bologna - con percorsi finalizzati ad agevolare il passaggio generazionale tra l’imprenditore e i familiari; il trasferimento dell’azienda tra l’imprenditore e soggetti terzi (cessione di azienda, cessione di quote, ecc.); consulenza e supporto per l’impresa nell’acquisizione di altre realtà aziendali da affiancare a quella esistente (acquisizione attività, fusioni, scissioni e altre operazioni straordinarie per l’aggregazione di aziende)”.

Nello specifico, la consulenza societaria e gestionale Cna può inoltre fornire supporto per le attività di valutazione d’azienda (spesso propedeutiche a questi passaggi); di analisi degli assetti societari e scelta della struttura societaria più adeguata per il passaggio, di analisi di bilancio e due diligence contabili/fiscali. Inoltre, attraverso la collaborazione con gli altri staff consulenziali Cna, o tramite la rete di professionisti convenzionati, Cna supporta l’impresa nelle seguenti attività preliminari ai processi di trasmissione d’azienda: ad esempio verifiche propedeutiche sulla situazione del personale; valutazioni e analisi diritti di proprietà intellettuale e industriale, come brevetti, marchi ecc.; valutazioni su certificazioni, licenze, ecc.; contenzioso tributario: verifica carichi pendenti, ecc.

Ecipar: la formazione è uno strumento fondamentale per il passaggio generazionale

Altrettanto rilevante è l’attività messa in campo da Ecipar, l’ente di formazione Cna Bologna, che può creare percorsi formativi rivolti ad imprenditori che devono affrontare passaggi generazionali o trasmissioni della loro impresa ad altri imprenditori.

“Anche la formazione come la consulenza è fondamentale nel preparare l’imprenditore ad un passaggio che non è mai banale – spiega Luca Roversi, Direttore Ecipar Bologna –.

Vogliamo fornire un supporto all’impresa in quella fase preparatoria in cui le due generazioni imprenditoriali ancora convivono e si preparano all’avvicendamento, che siano genitori e figli, cedenti e acquirenti o dipendenti che si assumono la responsabilità di dare continuità all’impresa. Il titolare può necessitare di un sostegno nella visione di una continuità nel cambiamento; nella gestione della relazione con il cofondatore; nel presidio delle attività; nella delega ai successori; nella creazione del nuovo ruolo del fondatore e nella convivenza. Il successore deve essere incoraggiato a pianificare con successo la realizzazione del suo progetto e a convivere nella relazione con la vecchia generazione. L’azienda e i suoi collaboratori devono essere stimolati ad una cultura aperta, fatta di conoscenze e responsabilità diffusa: di definizione della strategia; di condivisione e autonomia dei team direzionali, di attribuzione delle deleghe e di supporto ai responsabili nel rispetto del nuovo ruolo”. La formazione può velocizzare il passaggio generazionale ottimizzando l’organizzazione e i processi e preparando l’azienda a divenire cedibile o acquistabile da terzi.

“Le aziende che si rivolgono a Cna dunque hanno tutte le possibilità di affrontare con successo un passaggio generazionale – conclude il Direttore Cna Bologna Claudio Pazzaglia –. Oltre ai servizi Cna, la nostra associazione si avvale di consulenze con strutture esperte di passaggio generazionale come il Gruppo Azimut oppure con Doorway, quest’ultima creatrice di una piattaforma di equity crowdfunding. Senza dimenticare tutte le attività Cna in cui mette in contatto imprenditori senior con giovani imprese e aspiranti imprenditori”. Il tema dell’impresa in cerca di eredi insomma è sempre all’attenzione di Cna, perché sa che il futuro dell’imprenditoria e dell’economia bolognese può dipendere da come viene valorizzato e ringiovanito il suo passato.

ECCO QUI I RISULTATI DEL SONDAGGIO>>>